Terapia sclerosante
La scleroterapia è una terapia in uso nell’ambito medico già dalla fine del diciannovesimo secolo Con l’avvento della medicina estetica questa terapia ha acquisito maggior importanza e dalla metà degli anni '70 è tra le tecniche più importanti di questa branca medica.
L’indicazione principale è per la rimozione di capillari (teleangectasie) e delle piccole varici, tuttavia anche le vene varicose di più grosse dimensioni possono essere trattate con successo.
Il circolo venoso superficiale può essere "sacrificato", poiché la maggioranza del sangue venoso che ritorna al cuore passa attraverso il circolo venoso profondo.
La scleroterapia perciò con la chiusura, sclerosi, di un piccolo tratto venoso oppure di un alcuni capillari migliora solamente un’area dal punto di vista funzionale o estetico senza creare problemi di nessun tipo alla circolazione nel suo complesso.
L'azione della soluzione sclerosante è limita alla parete venosa e il liquido non può migrare altrove per questo non ci possono essere danni conseguenti in altre aree del corpo. L’unico effetto che si può avere localmente, se si escludono piccoli ematomi, se fuoriesce qualche goccia di liquido oltre le pareti, può essere un modesto arrossamento (eritema) transitorio della parte sottoposta a sclerosi.
Dopo un trattamento viene fatto un bendaggio elastico adesivo sulla parte sottoposta a scleroterapia, più o meno importante a seconda dell’entità della terapia, per favorire il processo di sclerosi e per evitare il diffondersi dei prodotti
La terapia è quindi sostanzialmente priva di effetti collaterali, se ben eseguita, salvo ovviamente che non si verifichino, come per tutti i farmaci, reazioni allergeniche.
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